In che modo l’idratazione migliora le prestazioni atletiche

Questa pubblicazione è una sintesi di uno studio scientifico originale pubblicato con il numero DOI ufficiale:

10.3390/nu14030508

Questa pubblicazione è una sintesi di uno studio scientifico originale pubblicato con il numero DOI ufficiale:

10.3390/nu14030508

L’idrogeno migliora le prestazioni negli sprint ripetuti nei calciatori professionisti

Il consumo di acqua ricca di idrogeno aiuta i calciatori professionisti a ottenere risultati migliori durante gli sprint ripetuti. Aumenta la velocità e l’energia muscolare. La ragione principale di ciò è la capacità dell’idrogeno di stimolare la produzione della principale fonte di energia dell’organismo: l’adenosina trifosfato (ATP). Questa è la conclusione di uno studio condotto dall’Università Palacký di Olomouc (Repubblica Ceca), al quale hanno partecipato in totale 16 calciatori professionisti.

Qual era lo scopo dello studio?

Lo studio è stato progettato per osservare in che modo il consumo di acqua ricca di idrogeno prima dell’allenamento influisca sulle prestazioni dei calciatori durante gli sprint ripetuti. Sono state analizzate anche la concentrazione di lattato nel sangue e le risposte prestazionali. I partecipanti avevano un’età compresa tra i 17 e i 21 anni. Ciascuno di essi godeva di buona salute e non aveva assunto farmaci o integratori alimentari né durante lo studio né immediatamente prima di esso. Gli atleti sono stati sottoposti a test che prevedevano l’esecuzione di due sprint al coperto su distanze di 15 e 30 metri, con un periodo di recupero attivo di 20 secondi tra uno sprint e l’altro.

In cosa consiste lo studio?

Lo studio si articola in tre sessioni — una di laboratorio e due di test — con un intervallo di una settimana tra una e l’altra. Durante la prima sessione, ai partecipanti vengono fornite informazioni sullo studio e viene illustrata l’attrezzatura del laboratorio di prova. Il loro stato di idratazione viene valutato mediante il prelievo di un campione di urina. Il campione viene analizzato utilizzando un rifrattometro, uno strumento per misurare le proprietà fisiche dei liquidi. Vengono effettuate misurazioni antropometriche (altezza e peso corporeo). Viene inoltre determinata la capacità respiratoria massima di ciascun atleta tramite una corsa sul tapis roulant. Ai partecipanti viene prescritta una dieta che prevede di evitare bevande contenenti caffeina e alcol, nonché attività fisica intensa nelle 48 ore precedenti lo studio. Per la seconda sessione, gli atleti sono stati assegnati in modo casuale a due gruppi (uno che riceveva 1.260 ml di acqua ricca di idrogeno e l’altro che riceveva acqua normale). L’ordine di consumo dei due tipi di acqua è stato determinato da un numero uguale di strisce bicolori: blu e rosse. I partecipanti hanno eseguito diversi sprint da 30 metri, con i tempi misurati ai 15 e ai 30 metri tramite sensori fotoelettrici preposizionati dotati di cronometri. Tra uno sprint e l’altro era previsto un periodo di recupero attivo di 20 secondi, che consisteva nel tornare lentamente a piedi alla linea di partenza. A ciascun partecipante è stata assegnata una corsia di corsa separata per evitare di influenzare i tempi. Al termine del test, sono stati prelevati campioni di sangue per valutare il livello di lattato nell’organismo. La terza sessione è stata condotta in modo simile alla seconda una settimana dopo, ma questa volta con i gruppi invertiti.

Cosa mostrano i risultati?

Al termine dello studio, è emerso che i partecipanti del gruppo che aveva assunto acqua ricca di idrogeno erano significativamente più veloci durante gli sprint ripetuti rispetto ai partecipanti del gruppo che aveva assunto acqua normale. Ciò è dovuto principalmente all’aumentata attività respiratoria dei mitocondri e alla maggiore produzione di adenosina trifosfato. Un altro beneficio è la capacità significativamente migliorata di ridurre l’affaticamento dopo sprint ripetuti. La ragione principale di ciò è che l’idrogeno è una sostanza sicura con forti proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. È inoltre importante sottolineare che questo è il primo studio a dimostrare un effetto ergogenico derivante dal consumo di acqua ricca di idrogeno durante l’esecuzione di sprint ripetuti. Per effetto ergogenico si intendono i cambiamenti biologici che avvengono nell’organismo durante l’esercizio fisico intenso: aumento della forza muscolare, della resistenza e della velocità.

Quali sono le conclusioni dello studio sull’idrogeno?

Grazie ai risultati di questo studio, così come a numerosi altri, è stato confermato che l’idrogeno ha un effetto benefico sui calciatori professionisti perché:
  • migliora i tempi di prestazione negli sprint ripetuti;
  • aumenta l’energia muscolare;
  • migliora la resistenza e la forza muscolare;
  • riduce l’affaticamento muscolare dopo l’allenamento;
  • riduce la sensazione di dolore dopo un allenamento intenso;
  • idrata l’organismo fino a 6 volte più velocemente rispetto a qualsiasi altro tipo di acqua.

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I dettagli completi relativi allo studio scientifico sopra menzionato sono disponibili nella fonte originale.

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